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La questione morale della responsabilità

LIBERTA’ E RESPONSABILITA’

Mercoledì 10 aprile 2013 alle ore 21.00, presso la Sala Paolo VI, in Via Leone XIII – Bollate, nell’ambito del Ciclo di incontri di riflessione politico-culturale dal titolo “NELLA STAGIONE DELLA CRISI – TRACCE di FUTURO”, organizzato dai Circoli ACLI della Zona Bollate Groane in collaborazione con il Decanato di Bollate, ha avuto luogo l’incontro sul tema della “Libertà e responsabilità. La questione morale della responsabilità”, con un relatore di eccezione, Salvatore Natoli, già Docente di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Milano; moderatore dell’incontro, che ha visto la partecipazione del Presidente Provinciale delle ACLI di Milano –Monza e Brianza, Paolo Petracca, è stato Diego Motta, giornalista di “Avvenire”

Il relatore ha ripreso alcuni temi classici della riflessione filosofica evidenziando come la responsabilità presuppone la libertà. Se infatti una persona è costretta ad operare in un certo modo, allora non ha alcuna responsabilità.

Il possesso della libertà non determina però automaticamente un’azione responsabile, la quale, per essere tale, a sua volta richiede anche conoscenza e competenza. Infatti un’azione moralmente buona nelle intenzioni ma inadeguata da punto di vista oggettivo avrà conseguenze dannose per la società.

Per questo il relatore ha esortato a sostenere e a moltiplicare i momenti di formazione per quanti poi saranno chiamati a prendere delle decisioni politiche. Anche la politica, infatti, coma pure i diversi settori della società umana, richiede una competenza specifica.

Il prof. Natoli si è soffermato successivamente sulla situazione politica attuale, conducendo un’analisi antropologica della società italiana, nella quale la società stessa è suddivisa in tre classi in relazione all’atteggiamento degli italiani nei confronti dello stato, classi che naturalmente hanno un riflesso sul piano della rappresentanza politica. Secondo questo schema, un terzo di italiani utilizzano lo stato per i propri interessi; un altro terzo detesta lo stato per l’incapacità dello stato stesso a raggiungere obiettivi di giustizia e di efficienza; infine un terzo segmento ha un forte senso civico e riesce ad arginare a stento le disfunzioni provocate dagli altri gruppi .

L’incontro è terminato con interessanti domande da parte del numeroso pubblico presente, visibilmente soddisfatto del penetrante intervento su un piano teorico e brillante e originale sul piano dell’attualità.

Il prossimo incontro è fissato per il 15 maggio 2013, sul tema “La società frammentata. Quale giustizia sociale?”, con padre Giacomo Costa, Direttore di Aggiornamenti sociali.

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